Una ricerca non lascia spazio a dubbi: l'uomo deve amare il vino o rischia di essere noioso. E' il partner il compagno ideale di bevute. La bottiglia, in tavola, non deve mancare mai

Uomo DiVino. Ve lo avevamo già raccontato tempo fa. Alle donne l’uomo che non beve vino non piace. La conferma è arrivata da una nuova ricerca presentata dalle “Donne del Vino” nel corso di “wine2wine”. C’era un tempo in cui il vino era riservato solo ai maschietti. Ora è il tempo in cui, davanti ad un calice, è lei che è pronta a “giudicare”.

Le donne sono sempre più esigenti per sé stesse e, a quanto pare, anche per i partner. Almeno per quelli potenziali. Cari maschietti se non avete preso appunti la volta precedente fatelo ora. Ecco come, con chi e perché alle donne piace l’uomo che di vino se ne intende!

 

Uomo DiVino: agli occhi di una donna è questione di fascino.

uomo divino

Arrivare in un ristorante, in un’enoteca o in un wine bar e chiederle “cosa preferisci bere?” potrebbe essere la soluzione più semplice. Ma le donne si sa, amano farsi corteggiare. E allora se ci sono quelle che potrebbero stupirvi nella scelta, ce ne saranno altre pronte a lasciarsi consigliare da voi. Ma fate attenzione perché dalla vostra decisione potrebbe dipendere il futuro della serata e, magari, dell’intera relazione.

Per le donne un uomo che beve vino è carico di fascino. Se non lo beve nella migliore delle ipotesi è poco interessante (lo ha dichiarato il 30% del campione intervistato). Per altre è addirittura noioso (parliamo del 25% dei casi). Cosa vuol dire? Che essere astemi potrebbe essere una vera condanna.

 

Uomo DiVino: non fate mai mancare un calice in tavola. Né a casa né fuori.

uomo divino

Il fiasco di vino a tavola, o la più moderna bottiglia, è per molti un ricordo legato alla casa dei nonni. Era lui, il padrone di casa, a mettere accanto al suo bicchiere il vino e versarsene anche più di un bicchiere. Raramente ci ricordiamo di nostra nonna intenta ad assaporare il nettare d’uva. Oggi le cose si sono decisamente rivoluzionate. L’eleganza non deva mancare quindi il calice è sempre consigliato. Con sempre intendiamo…sempre! Per le donne il vino è convivialità e un pasto senza vino viene percepita come una pausa di “rifornimento” veloce dal 34% di loro, seppur profondamente triste per il 28%. 

Insomma, se è una collega ad interessarvi, a pausa pranzo, ricordatevi di ordinare sempre un buon vino.

 

Uomo DiVino: è col partner che va bevuto.

uomo-divino 1

Era già emerso nella precedente ricerca. Ma il distacco, stavolta, è netto. Se vi trovate a pensare ad un gruppo di amiche che sorseggia bicchieri di vino pensando che per loro, quello, è il momento dello svago per eccellenza…vi state sbagliando! Soltanto il 17% delle donne intervistate crede che amiche e vino vadano di pari passo. Con loro, volendo, si può anche fare a meno. Col partner no però. Il 48% delle rappresentanti del gentil sesso adora bere vino con il proprio marito, partner o compagno e ben il 28% lo trova perfetto per un appuntamento con l’amante.

Uomini, fate attenzione. Potreste essere traditi per qualche calice in più!

 

Uomo DiVino: più informazioni ci sono in etichetta meglio è.

uomo-divino-3

Questa è forse la cosa che piacerà meno ai produttori di vino impegnati in una dura lotto con l’Europa che vuole introdurre le calorie in etichetta. E con ragioni più che valide. Sta di fatto che, però, la donna contemporanea, esigente come non mai, quelle informazioni le vorrebbe. E non solo quelle. Per apprezzare un vino ritengono cosa buona e giusta leggere non solo le calorie per singolo bicchiere, ma anche le quantità consigliate, la pericolosità e le proprietà nutrizionali. 

 

Uomo DiVino: nessu abuso. Meno alcol è anche meglio. E l’autoctono è cool!

uomo-divino-4

Il 63% delle donne intervistate preferisce vini con gradazioni alcoliche piuttosto contenute. E nella scelta si indirizzano facilmente verso i vini territoriali. Meglio ancora se autoctoni  (66%). Non solo. Se è ormai un dato di fatto che il mondo del vino, anche nell’imprenditoria, ha sempre più le tinte di un forte e deciso rosato, così accade anche in quello della consapevolezza. 

Sono più loro, infatti, a partecipare a corsi di approfondimento che i maschietti. “la consumatrice donna – ha dunque affermato Gabriele Micozzi docente della Luiss di Roma che per conto dell’associazione Donne del Vino ha condotto la ricerca su 1.200 donne comprese tra i 18 e i 60 anni quando compra il vino lo fa dopo una attenta analisi che coniuga la propria storia personale con le informazioni. Compra una etichetta quando ne è convinta dunque è una consumatrice fortemente responsabile”.

Sì, per gli uomini, la vita si sta facendo sempre più dura!

 

Crediti fotografici: terza foto dall’alto 360 Creativity  Flickr CC