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Vino, Startup e app. Il punto sulle novità italiane d’autunno – Enolò: una carta dei vini 3.0

Due anni di programmazione per un progetto ampio che va dalla porta della cantina al tavolo da ristorante. […] Il primo esempio concreto, lanciato da poco più di un mese e che anticipa il lancio degli altri servizi, è la Carta dei Vini per ristoranti, wine bar, enoteche e così via”. “Troppo spesso le carte dei vini risultano non aggiornate o piene di errori – spiega uno dei soci, Stefano Baldi – Enolò dà la possibilità di compilarla in maniera semplice tramite web, personalizzarla e anche stamparla”.

Non c’è un’app, ma un portale: ‘cartadeivini.wine’ con accesso gratuito. Nella versione digitale è possibile inserire parecchie informazioni sul vino, […] in quella stampata andranno solo alcune di queste indicazioni, ma con la possibilità per il cliente, […] di visualizzare la versione digitale completa anche in piena autonomia sul proprio smartphone”. “La carta dei vini, è solo il primo dei servizi lanciati. Tra le altre cose, infatti, Enolò si pone come marketplace per l’e commerce rivolto agli esercizi di ristorazione: in pratica, la cantina decide di destinare a questo tipo di vendita una parte del proprio vino, il ristorante di acquistarlo anche in piccole quantità […] garantendo la consegna entro 24 ore“.

 


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Con Enolò la carta dei vini è consultabile su smartphone – Start up che ridefinisce la filiera vitivinicola

Si chiama Enolò e mira a ridefinire lo scenario strategico operativo della filiera vitivinicola che coinvolge dealer […] e produttori nell’ottica B2B: un social business Win Win in grado di portare vantaggi concreti e tangibili a tutti i professionisti del settore”. ” […] Enolò garantisce a dealer e produttori servizi innovativi complementari a cominciare da la Carta dei Vini che integra la forma stampata tradizionale con quella digitale. Un servizio riservato a tutti i rivenditori professionisti del settore enologico che consente la gestione completa delle loro cantine mediante un sistema usufruibile dal web. Grazie alla versione digitale della carta dei vini e alle innovative funzionalità in essa presenti, l’attività di comunicazione, soprattutto in ottica social, può rendersi apprezzabile e vantaggiosa in relazione alla conoscenza delle attività e degli eventi messi in risalto dal locale e condivisi nei vari social network dalla clientela”.

“[…] La start up fa il suo ingresso nel mondo dell’enologia portando nel settore servizi innovativi che si traducono in un nuovo concetto di marketing e un nuovo modo di pensare la logistica. Il primo sviluppato su un marketplace per il trading diretto e gestione autonoma dei rapporti tra dealer e produttori che ne garantisce efficienza, vantaggiosità e immediata visibilità”.

 


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Con Enolò la carta dei vini è consultabile su smartphone

Una start up per accorciare la filiera del vino e valorizzare il brand attraverso servizi evoluti di marketing e logistica, sviluppati su una piattaforma tecnologica originale e proprietaria. Si chiama Enolò e mira a ridefinire lo scenario strategico operativo della filiera vitivinicola che coinvolge dealer (ristoranti, wine bar, enoteche, hotel e strutture turistiche, catering, ristorazione collettiva, circoli e associazioni) e produttori nell’ottica B2B: un social business Win Win in grado di portare vantaggi concreti e tangibili a tutti i professionisti del settore”.

 


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Nasce Enolò, la start-up che porta il vino su Internet

“[…] disponibile online, gratuitamente per chi volesse provarla, anche la Carta dei vini digitale. Si tratta di un servizio chiave in grado di assicurare il successo nella vendita dei vini, in quanto rappresenta una sorta di vetrina e documento d’identità della professionalità di ogni ristorante, enoteca, cantina o winebar. Uno strumento che rende dinamica l’offerta della cantina, offrendo ai rivenditori la certezza di non avere mai sulla carta un vino che non c’è e garantendo al cliente la possibilità di consultarla in ogni momento in autonomia anche con il proprio smartphone”. “[…] La Carta dei vini – spiegano gli ideatori di Enolò – è flessibile, dinamica, innovativa, social, priva di errori, personalizzabile e gratuita. Il servizio è riservato a tutti i rivenditori professionisti che potranno così gestire le loro cantine direttamente dal web, avendo a disposizione anche immagini esclusive e logo senza nessuna installazione né manutenzione”.

“[…] In un mercato in continua evoluzione, il web diventa un valido strumento non soltanto per veicolare i contenuti della Carta dei vini, ma anche per bypassare le criticità più comuni come, per esempio, il problema dell’aggiornamento dei prodotti disponibili. Attraverso servizi evoluti di marketing e logistica, sviluppati sulla piattaforma Enolò, ristoranti, wine bar, enoteche, hotel e strutture turistiche, catering, ristorazione collettiva, circoli e associazioni e produttori hanno a disposizione un social business in grado di portare vantaggi concreti e tangibili a tutti i professionisti del settore. Il tutto grazie alla connessione e alla condivisione in tempo reale sui maggiori social media”.

 


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Tutte le Startup itaiane wine economy che fanno sognare

Enolò. – Enolò è una piattaforma tecnologica destinata al B2B, che sfrutta le nuove opportunità derivanti dalla tecnologia per offrire servizi evoluti di comunicazione, marketing e logistica per sviluppare le attività di trading dei produttori e dei rivenditori. In particolare si rivolge a produttori di vino in bottiglia di qualsiasi dimensione aziendale, Horeco, wine bar, enoteche, gruppi di acquisto, associazioni. La piattaforma tecnologica di cui Enolò è esclusiva proprietaria, è articolata in una serie di moduli e applicazioni gestionali attraverso cui l’utente può accedere ad un marketplace connesso ed integrato con i principali canali social, fare trading e attività di comunicazione, gestire la logistica e molte altre attività”.

 


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Startup-Enolò: La Carta dei Vini si consulta su Smartphone e Tablet

“(…) La Startup fa il suo ingresso nel mondo dell’enologia portando nel settore servizi innovativi che si traducono in un nuovo concetto di marketing e un nuovo modo di pensare la logistica. Il primo sviluppato su un marketplace per il trading diretto e la gestione autonoma dei rapporti tra dealer e produttori che ne garantisce efficienza, vantaggiosità e immediata visibilità grazie alla connessione e la condivisione in real time sui maggiori social media. Il secondo sviluppato attraverso una rete bene organizzata sul territorio ed espressamente dedicata al settore che si estende alla gestione dei depositi e alla distribuzione fisica dei prodotti. Prestazioni di cui vengono garantiti i massimi livelli qualitativi”.

“Oltre a questo, Enolò garantisce a dealer e produttori servizi innovativi complementari a cominciare da La Carta dei Vini che integra la forma stampata tradizionale che quella digitale. (…) Grazie alla versione digitale della carta dei vini e alle innovative funzionalità in essa presenti, l’attività di comunicazione, soprattutto in ottica social, può rendersi apprezzabile e vantaggiosa in relazione alla conoscenza delle attività e degli eventi messi in risalto dal locale e condivisi nei vari social network dalla clientela”.

 


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Con Enolò la carta dei vini è consultabile su smartphone

Roma, 6 giu. (Labitalia) – “Una start up per accorciare la filiera del vino e valorizzare il brand attraverso servizi evoluti di marketing e logistica, sviluppati su una piattaforma tecnologica originale e proprietaria. Si chiama Enolò e mira a ridefinire lo scenario strategico operativo della filiera vitivinicola che coinvolge dealer (ristoranti, wine bar, enoteche, hotel e strutture turistiche, catering, ristorazione collettiva, circoli e associazioni) e produttori nell’ottica B2B: un social business Win Win in grado di portare vantaggi concreti e tangibili a tutti i professionisti del settore“.

Enolò garantisce a dealer e produttori servizi innovativi complementari a cominciare da La Carta dei Vini che integra la forma stampata tradizionale che quella digitale. Uno strumento che di fatto rende dinamica l’offerta della cantina, dando ai dealer la certezza di non avere mai sulla carta un vino che non c’è e garantendo al cliente la possibilità di consultarla in ogni momento in autonomia anche con il proprio Smartphone“.

 


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Cugnoli, nasce Enolò: la rete per i professionisti del vino di qualità

Cugnoli. “Nasce Enolò, la rete nazionale che mette insieme le eccellenze del buon vino e mira ad accorciarne la filiera e valorizzarne il mercato. L’idea della start up ha conquistato anche Marcello Spadone, chef stellato de La Bandiera, che insieme al figlio Alessio sostiene il progetto nato dalla volontà di professionisti operanti in aree diverse dell’enologia e per questo in grado di dare quel qualcosa in più”.

“Enolò è quindi una piattaforma online ricca di servizi dedicati a ristoranti, wine bar, strutture ricettive e turistiche e produttori, nell’ottica del B2B, un social business in grado di portare vantaggi concreti e tangibili a tutti i professionisti del settore. C’è un marketplace in grado di connettere produttori e ristoratori attraverso la condivisione di informazioni in tempo reale sui principali social media, anche attraverso una Carta dei Vini digitale, consultabile in qualsiasi momento; ogni ristoratore può avere la propria Carta dei Vini, personalizzarla e gestirla in piena autonomia”.

 


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Nasce Enolò, marketing e logistica per valorizzare i vini abruzzesi

Accorciare la filiera e valorizzare il brand dei vini abruzzesi. Questi gli obiettivi di Enolò, la start up nata a Cugnoli (Pescara) che propone servizi di marketing e logistica sviluppati su una piattaforma tecnologica originale e proprietaria. Servizi che vengono messi a disposizione di ristoranti, wine bar, enoteche, hotel e strutture turistiche, catering, ristorazione collettiva, circoli e associazioni) e di produttori nell’ottica B2B. Tra questi “La Carta dei Vini”,  che integra la forma stampata tradizionale con quella digitale ed è riservato a tutti i rivenditori professionisti del settore enologico che potranno così gestire le loro cantine direttamente dal web. “Uno strumento che di fatto rende dinamica l’offerta della cantina, dando ai dealer la certezza di non avere mai sulla carta un vino che non c’è e garantendo al cliente la possibilità di consultarla in ogni momento in autonomia anche con il proprio smartphone”, si legge nella presentazione della start up. Testimonial di Enolò, lo chef stellato de “La Bandiera”  di Civitella Casanova (Pescara), Marcello Spadone.

 


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Lo chef Marcello Spadone con Enolò. Parte dall’Abruzzo la ‘rivoluzione’ della filiera enologica

“E’ online la start up partita dall’Abruzzo che mira a “rivoluzionare” il mondo dell’enologia, o meglio, a ridefinire lo scenario strategico e operativo della filiera di quello che è il settore trainante dell’economia nazionale. E’ nel cuore del piccolo Comune di Cugnoli, nella provincia di Pescara, che nasce Enolò, una start up che è riuscita a conquistare persino lo chef stellato de La Bandiera Marcello Spadone che con il figlio Alessio crede nell’idea che c’è dietro questa nuova impresa nata dalla volontà di professionisti operanti in aree diverse e per questo in grado di dare quel qualcosa in più al progetto”.


“Accorciare la filiera e valorizzare il brand. Questi gli obiettivi di Enolò. Come raggiungerli? Attraverso servizi evoluti ed esclusivi di marketing e logistica sviluppati su una piattaforma tecnologica originale e proprietaria. Servizi che Enolò mette a disposizione di dealer (ristoranti, wine bar, enoteche, hotel e strutture turistiche, catering, ristorazione collettiva, circoli e associazioni) e produttori nell’ottica B2B: un social business Win Win in grado di portare vantaggi concreti e tangibili a tutti i professionisti del settore”.

 


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Lo chef Marcello Spadone con Enolò. Parte dall’Abruzzo la ‘rivoluzione’ della filiera enologica nazionale

“Accorciamento della filiera vitivinicola e valorizzazione del brand aziendale. Logistica e marketing del vino insomma. Nasce, in Abruzzo, la Start Up che vuole “rivoluzionare” il settore dell’enologia andando ad intervenire, concretamente, nei due ambiti più farraginosi di quello che è il settore trainante dell’economica nazionale. E’ nel cuore del piccolo Comune di Cugnoli, nella provincia di Pescara, che nasce Enolò, l’idea, il progetto e ora la nuova realtà in grado di fornire servizi innovativi a dealer e produttori che, per primo, ha conquistato lo chef stellato Marcello Spadone.

“Una bella iniziativa, una bella idea e soprattutto una bella impresa che vuole far diventare la nostra regione punto di riferimento nazionale e internazionale del mondo enologico offrendo servizi di web marketing innovativi, un nuovo concetto di logistica e servizi integrati utili a dealer produttori e consumatori a cominciare da La Carta dei Vini digitale destinata a rendere molto più snello il lavoro in cantina e molto più agevole la conoscenza delle singole bottiglie ad avventori, appassionati e amanti del buon bere”.

 


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Enolò: parte dall’Abruzzo la ‘rivoluzione’ della filiera enologica nazionale

“Nasce a Cugnoli la start up innovativa che piace allo chef stellato Marcello Spadone. Si parte dalla gestione della cantina con La Carta dei Vini digitale. E’ online la start up partita dall’Abruzzo che mira a “rivoluzionare” il mondo dell’enologia, o meglio, a ridefinire lo scenario strategico e operativo della filiera di quello che è il settore trainante dell’economia nazionale. Accorciare la filiera e valorizzare il brand. Questi gli obiettivi di Enolò. Come raggiungerli? Attraverso servizi evoluti ed esclusivi di marketing e logistica sviluppati su una piattaforma tecnologica originale e proprietaria. Servizi che Enolò mette a disposizione di dealer (ristoranti, wine bar, enoteche, hotel e strutture turistiche, catering, ristorazione collettiva, circoli e associazioni) e produttori nell’ottica B2B: un social business Win Win in grado di portare vantaggi concreti e tangibili a tutti i professionisti del settore”.

“(…) Servizi innovativi basati su nuovo concetto di marketing e un nuovo modo di pensare la logistica. (…) Oltre a questo i servizi innovativi complementari a cominciare da da La Carta dei Vini che integra la forma stampata tradizionale che quella digitale. (…) Nessuna installazione né manutenzione dunque. Grazie alla versione digitale della Carta dei Vini, l’attività di comunicazione, soprattutto in ottica social, può rendersi apprezzabile e vantaggiosa in relazione alla conoscenza delle attività e degli eventi messi in risalto dal locale e condivisi nei vari Social Network dalla clientela”.

 


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Città del Vino ha un nuovo partner: firmata convenzione con Enolò. Tanti i vantaggi per i produttori e rivenditori legati a “La Selezione del Sindaco”

“E’ stata siglata ieri a L’Aquila, in occasione della premiazione de La Selezione del Sindaco 2016, la convenzione tra Città del Vino ed Enolò. L’Associazione Nazionale, che da anni promuove la territorialità raccogliendo attorno a sé circa 500 enti locali e le aziende vitivinicole ad essi legate, sceglie un nuovo partner e lo fa all’insegna dell’innovazione. E’ stato lo stesso Direttore di Cdv Paolo Benvenuti, firmatario dell’accordo insieme al Presidente di Cdv e sindaco di Conegliano Floriano Zambon, a sottolineare l’importanza della sinergia nata con la Start Up: “usufruire di una piattaforma tecnologica – ha detto – permetterà a tutti i produttori legati a Città del Vino di sviluppare vantaggi in termini di mercato e, di conseguenza, di visibilità della propria azienda. Con Enolò porteremo inoltre avanti iniziative ed eventi per realizzare gli obiettivi che Città del Vino persegue con successo da ormai trent’anni”.

“(…) Un accordo, quello tra Città del Vino ed Enolò, che attraverso la tecnologia di quest’ultima e l’autorevolezza che nel promuovere i valori culturali del territorio e del vino ha la prima, rappresenta un passo avanti nella risoluzione di molti problemi della filiera vitivinicola italiana portando ad un ampliamento dei mercati e della visibilità del brand e vantaggi nei processi di distribuzione”.

 


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Marketing più ‘tecnologico’ con accordo Città del Vino-Enolò

“E’ stata siglata all’Aquila, in occasione della premiazione de La Selezione del Sindaco 2016, la convenzione tra Città del Vino, associazione nazionale che da anni promuove la territorialità raccogliendo attorno a sé oltre 550 enti locali e aziende vitivinicole, ed Enolò, start up che offre servizi innovativi nell’ambito dell’enologia“.

“(…)Enolò offre servizi in grado di mettere per la prima volta in un rapporto B2B, cioè diretto, i protagonisti della filiera vitivinicola: produttori e rivenditori. Peculiarità sviluppata attraverso un marketplace originale e di proprietà in cui l’associazione ha fatto del Premio internazionale de La Selezione del Sindaco un punto di riferimento per i piccoli produttori di tutta Europa, ha visto un’opportunità che si tradurrà in una collaborazione fatta anche di eventi in grado di dare ancor più visibilità agli associati in perfetta sintonia con gli obiettivi perseguiti da Cdv”.

 


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Città del Vino ed Enolò insieme per un marketing più “tech”

“L’associazione nazionale Città del Vino, che raccoglie oltre 550 enti locali e aziende vitivinicole per la promozione della territorialità, e la startup Enolò, che offre servizi innovativi nell’ambito dell’enologia, hanno firmato una convenzione per un marketing del vino sempre più tecnologico. L’incontro è avvenuto a L’Aquila, in occasione del premio internazionale La Selezione del Sindaco 2016.

““Usufruire di una piattaforma tecnologica – ha detto Paolo Benvenuti, direttore dell’associazione Città del Vino – permetterà a tutti i produttori legati all’associazione di sviluppare vantaggi in termini di mercato e, di conseguenza, di visibilità della propria azienda. Con Enolò porteremo inoltre avanti iniziative ed eventi per realizzare gli obiettivi che Città del Vino persegue con successo da ormai trent’anni”..

 


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Enolò: la Start Up di Cugnoli ‘premiata’ dal Gambero Rosso. Su “I Tre Bicchieri” è tra le novità più interessanti del settore enologico

“Un posto nel settimanale de I Tre Bicchieri del Gambero Rosso per essere una delle Start Up più innovative affacciatesi sul mercato del vino negli ultimi mesi. Una grande soddisfazione per Enolò, la Start Up nata nel cuore di Cugnoli che, con un articolo dedicato sulla rivista del Gambero Rosso ottiene un altro riconoscimento alla sua professionalità. Dopo l’accordo con Città del Vino è la rivista italiana dell’enogastronomia più prestigiosa ad averla voluta raccontare”.

“(…) Servizi innovativi nel campo del marketing, la logistica e le relazioni tra produttori di vino e rivenditori. Sono queste le novità su cui Enolò, attraverso una piattaforma tecnologica integrata, opera. La prima concepita nell’ottica B2B. Un luogo di incontro virtuale dove i due protagonisti della filiera enologica si incontrano e operano autonomamente: la cantina decide di destinare alla vendita online, tramite Enolò, una parte del proprio vino, come sottolinea il Gambero Rosso, “il ristorante di acquistarlo anche in piccole quantità. Enolò pensa alla logistica, garantendo la consegna in 24 ore”.

 


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Enolò: la Start Up di Cugnoli ‘premiata’ dal Gambero Rosso

“Un posto nel settimanale de I Tre Bicchieri del Gambero Rosso per essere una delle Start Up più innovative affacciatesi sul mercato del vino negli ultimi mesi. Una grande soddisfazione per Enolò, la Start Up nata nel cuore di Cugnoli che, con un articolo dedicato sulla rivista del Gambero Rosso ottiene un altro riconoscimento alla sua professionalità. Servizi innovativi nel campo del marketing, la logistica e le relazioni tra produttori di vino e rivenditori”.

“(…) Ed è sulla Carta dei Vini, il primo servizio messo a disposizione della Start Up, che la rivista ha trovato una delle innovazioni vincenti. Pensata sia nella veste tradizionale che in quella digitale riesce a far convivere le due anime lasciando ad ognuna la sua identità e facendo di quella tecnologica uno strumento di marketing efficace grazie alle possibilità che offre: rendere dinamica la cantina, facilitare la lettura della Carta, renderla accessibile a chiunque in qualunque momento, far sì che quella cartacea non riporti mai l’etichetta di un vino non presente nel ristorante e, soprattutto, la dimensione “social” che permette di promuovere attraverso essa, sul web e i principali canali social, tutti gli eventi, le promozioni e le degustazioni che il locale ha intenzione di sponsorizzare.